Giovedì 25 giugno serata Maso Martis

Maso Martis

In Trentino, a 450 metri di altitudine ai piedi del monte Calisio, detto anche Argentario, il terreno conosce la coltivazione della vite già dalla fine dell’800. E’ qui, in un ambiente ottimamente esposto e accarezzato dalla brezza di montagna, che nel cuore dei vigneti sorge Maso Martis.
A Vite, giovedì 25 giugno, i vini di Maso Martis incontreranno il mare per una cena degustazione in cui le bollicine duetteranno con i piatti dello chef Fabio Rossi, anima creativa dell’agriturismo di San Patrignano.

A raccontare la storia di Maso Martis ci saranno Roberta e Antonio Stelzer, ambasciatori dell’impegno e dell’entusiasmo della casa vinicola trentina, dove il passaggio alla viticoltura biologica è stato la naturale conseguenza di un modo di vivere che mira alla qualità della vita.

Cinque portate per esaltare il bouquet dei vini, ognuno accostato a un piatto dalla delicata ma ricercata armonia di gusti elaborati traendo ispirazione dal mare, sempre omaggiando la stagionalità.

Costo individuale 65 euro a persona.

E’ richiesta la prenotazione: ldragoni@sanpatrignano.org; 0541/759138.

Questo il menù della serata:

Aperitivo

Tavolozza con finger food

Abbinato a

TrentoDoc Maso Martis Dosaggiozero Riserva 2010

Antipasto

Polipo alla brace profumato alla paprika, patate, olive, basilico

Abbinato a

TrentoDoc Maso Martis Brut Rosé 2011

Primo piatto

Risotto all’astice, piselli, salsa all’Aulente rosso

Abbinato a

TrentoDoc Maso Martis Brut Riserva 2008

Secondo piatto

Filetto di San Pietro con verdure al tegame, salsa ai ricci di mare

Abbinato a

Trento Doc Madame Martis Riserva 2005

Dessert

Sbrisolona alle mandorle, cremoso al mascarpone, gelèe alla fragola

Abbinato a

Maso Martis Moscato Rosa Bio 2013 igt Vigneti d/Dolomiti

Maso Martis, “la più non convenzionale tra le cantine in Trentino”, nasce nel 1990, dedicandosi quasi esclusivamente all’arte della produzione di spumante metodo classico. Una vera e propria sfida allora, dove questa tipologia non aveva ancora raggiunto la reputazione di alta qualità come oggi ha con il marchio TRENTODOC.

Il metodo classico è per Maso Martis quello che meglio rappresenta il terroir del Trentino e oggi la produzione di metodo classico è per l’azienda parte integrante della quotidianità, che ha abbracciato negli anni una selezione e gestione particolare del vigneto, tutto di proprietà. Sono 12 gli ettari coltivati su terreno calcareo, ricco di scheletro e roccia rossa trentina.

La produzione è limitata: 60.000 bottiglie all’anno di cui 45.000 dedicate al TRENTODOC. I vini di Maso Martis provengono esclusivamente dalle uve di propria produzione e la vendemmia al maso avviene rigorosamente a mano, vissuta ancora oggi come una festa contadina.

L’idea di salvaguardare la salubrità delle uve e l’ambiente ha indirizzato Maso Martis verso la coltivazione biologica, ottenendo dalla vendemmia 2013 la certificazione ICEA per il vigneto e per la cantina. Lavorare con il metodo biologico significa sfruttare la naturale fertilità del suolo favorendola con interventi limitati, promuovere la biodiversità limitando o escludendo l’utilizzo di prodotti di sintesi e degli organismi geneticamente modificati (OGM).

La salubrità dell’ambiente e del vino sono per Maso Martis un cardine nella filosofia di produzione. Uguale passione è dedicata anche alle arnie disseminate lungo le vigne, da cui deriva una piccola produzione di miele biologico. Dove ci sono api c’è un ambiente sano e vitale, e a Maso Martis oggi le api hanno trovato la loro felice collocazione.